Bolzano

Test qualitativi e addestramento periodico del personale sono gli elementi vincenti nella gara per le forniture ospedaliere dei Dispositivi di Protezione Individuali per le vie respiratorie. Lo spiegano, nell'articolo pubblicato su AboutPharma nell'edizione di giugno 2016, i colleghi Thomas Bisaglia e Debora Turolla, Assistenti sanitari del servizio di Igiene ospedaliera – Direzione medica – Ospedale di Bolzano, insieme al loro responsabile, Vicedirettore medico, dott.ssa Mirella Bombonato.

La formazione è garantita dalla collaborazione di uno o più tecnici formatori della ditta fornitrice e dagli assistenti sanitari del Servizio d’igiene ospedaliera della Direzione medica, che curano interamente l’organizzazione degli eventi. 

Ogni incontro formativo dura circa settanta minuti, così suddivisi:

  1. parte teorica con proiezione di diapositive, attraverso le quali si affrontano temi riguardanti normative e certificazioni, cenni di fisiologia respiratoria e caratteristiche tecniche del prodotto
  2. sezione video, riguardante il corretto indossamento del dispositivo
  3. sezione pratica, che guida ogni operatore al corretto indossamento
  4. fase finale con esecuzione del FIT-test e relativa validazione.

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Rilevazione delle necessità e qualità dei consultori materno-infantili dei Distretti sanitari dell’Alta e Media Val Venosta come pure di Naturno e Circondario

Il totale delle nascite nei Distretti sanitari dell’Alta e Media Val Venosta nonché di Naturno, nel 2015, è stato di 472 bambini.
L’86 per cento dei loro genitori sono venuti almeno una volta nei consultori materno-infantili dove sono state offerte 4.706 consulenze. Per poter tenere adeguatamente conto degli sviluppi sociali e delle concomitanti mutate necessità, nella seconda metà del 2015 è stata condotta una raccolta-dati. I dati sono stati rilevati in forma anonima per mezzo di un questionario (multiple choice e domande aperte) nei complessivi nove ambulatori dei consultori materno-infantili. Destinatari sono stati i genitori di neonati dal quarto mese di vita; in 213 hanno risposto al questionario.

Risultati
Di quest’offerta di consulenza i genitori sono stati per la maggior parte informati attraverso il personale ospedaliero (63 per cento) o con il passaparola (38 per cento). Il 24 per cento conoscevano già il servizio da precedenti esperienze. I consultori materno-infantili sono stati frequentati dai genitori ad intervalli regolari (63 per cento) o per necessità (37 per cento). Il 54 per cento dei genitori preferisce orari prestabiliti, l’8 per cento degli intervistati preferisce una consulenza su appuntamento ed il 38 per cento ambedue le possibilità di accesso.
Circa il 97 per cento degli intervistati ha dichiarato di accedere al consultorio per il controllo della crescita e dello sviluppo del bambino. L’80 per cento per informarsi sull’alimentazione del neonato o del bambino, il 56 per cento per consulenza e per l’accudimento. Nelle loro preoccupazioni, i genitori si sono sentiti capiti da parte delle assistenti sanitarie in 97 casi su 100. Il 91 per cento di genitori è rimasto soddisfatto delle risposte ricevute dalle consulenti. Il 99 per cento dei genitori ha dichiarato di aver lasciato il consultorio con un maggiore senso di sicurezza. I genitori apprezzano in particolare la facile accessibilità gratuita al servizio, la costante professionalità a livello locale, la possibilità di ricevere consulenze per telefono e la reperibilità al bisogno.
Il 40 per cento dei genitori auspica un ampliamento degli orari di apertura e un po’ più di un terzo degli intervistati (il 36 per cento) la possibilità di avere visite a domicilio nei primi tempi.
Per Thomas Lechthaler i risultati sono motivanti: “Siamo contenti che i genitori siano molto soddisfatti del servizio.” In merito all’auspicato miglioramento del servizio, con l’ampliamento degli orari di apertura, precisa che si riferisce prevalentemente a due strutture di consulenza.
Anche le visite a domicilio nelle prime settimane di vita dei neonati vengono già offerte, secondo gli standard del Comprensorio sanitario di Merano; il compito è, in questo caso, di informare in futuro i genitori di quest’offerta già esistente.

Nella foto in alto a destra: assistenti sanitari (d.s.) Annamaria Kröss, Karla Stecher, Ingrid Stecher, Margot Teissl, Thomas Lechthaler

 

Articolo e foto tratti da: one - Il magazine dell'Azienda Sanitaria dell'Alto Adige; 12.12.2016 #04/16

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