Sezioni regionali

Questa mattina, 28 febbraio 2017, una delegazione di AsNAS Sez. Sicilia, formata dal Presidente Angelo Butera e da alcuni Soci, insieme al rappresentante degli studenti del Corso di Laurea in Assistenza Sanitaria dell'Università degli Studi di Palermo, è stata audita presso l'Assemblea Regionale Siciliana dalla VI Commissione Servizi sociali e sanitari in ordine all'adozione del piano di prevenzione vaccinale 2017-2019.

Questa mattina, sabato 14 gennaio 2017, si è svolto a Palermo, presso Villa Riso, un incontro organizzato dal Coordinamento regionale delle professioni della salute con l'obiettivo di aprire un canale di comunicazione e collaborazione con il Ministero della Salute, su tematiche relative ai temi sanitari della Regione Sicilia.
Erano presenti, tra gli altri, i rappresentati delle quattro Aree delle professioni sanitarie e il nuovo Sottosegretario di Stato al Ministero della Salute, Davide Faraone.
Per AsNAS Sez. Sicilia, ha partecipato all'evento il presidente Angelo Butera (in foto con l'On. Faraone).
L'occasione è stata utile per presentare le attività delle professioni sanitarie suddivise per Area ed è stato possibile portare all'attenzione la questione del riconoscimento delle professioni sanitarie, anche all'interno dei nostri corsi di laurea.
Il breve contatto diretto con il Sottosegretario, ha permesso di far conoscere anche la nostra Associazione ed ha visto piena disponibilità all'ascolto delle nostre problematiche da parte dell'On. Faraone, con il quale AsNAS si impegna ad approfondire le specifiche necessità della nostra categoria.

Le patologie tumorali, seconda causa di morte anche in Sicilia, costituiscono un problema rilevante di salute pubblica, specie per alcune categorie diagnostiche prevenibili con efficaci programmi di diagnosi precoce.
La Regione ha pertanto negli ultimi anni rafforzato l'insieme degli strumenti informativi disponibili per la sorveglianza epidemiologica che comprendono il Registro Regionale di Mortalità, la base dati dei ricoveri ospedalieri, la Base Dati Assistibili e la base dati regionale dei Registri Tumori della Sicilia, e che consente di stimare l'impatto della malattia oncologica sul territorio.
In particolare come previsto dalla recente legge di riordino del servizio sanitario regionale, è stata organizzata la rete Regionale dei Registri Tumori le cui funzioni di coordinamento, indirizzo e gestione dei dati a livello centrale sono affidate all'Osservatorio Epidemiologico Regionale ed ha esteso la copertura a tutte le province siciliane.
Allo stato attuale, a seguito del programma intrapreso, sono stati già accreditati all'AIRTum i Registri Tumori di Trapani, ed il Registro Tumori di Palermo ed il RTI di Catania, Siracusa e Messina (il più recente) che si aggiungono al preesistente Registro di Ragusa nonché quello specializzato della Mammella di Palermo per una copertura totale passata dal 6% della sola provincia di Ragusa al 87,6% (di gran lunga superiore alla media nazionale) con la attribuzione delle province di Agrigento, Caltanissetta ed Enna rispettivamente ai Registri di Trapani, Ragusa e Catania.
L'insieme degli strumenti informativi disponibili a livello regionale comprendono il Registro Regionale di Mortalità, la base dati regionale dei Registri Tumori della Sicilia, la base dati dei ricoveri ospedalieri e la Base Dati Assistibili consentono di stimare l'impatto della malattia oncologica sul territorio.
Sulla base di tali strumenti informativi è stato realizzato quindi il nuovo Atlante Sanitario della Sicilia che riporta la distribuzione territoriale degli indicatori di incidenza, prevalenza, mortalità e ospedalizzazione di tutta la Regione.

Puoi scaricare l'Atlante qui

"Il Piano della Prevenzione 2014-2018 - ha ricordato Arru - include un'azione specifica diretta a promuovere e diffondere a livello regionale la pratica dell'attività e dell'esercizio fisico in persone con patologie croniche conclamate". Le patologie croniche sensibili sono individuate in ambito cardiologico, diabetologico, neurologico, oncologico e psichiatrico.

L'attività fisica come medicina: è il principio-base degli "Indirizzi operativi sulla promozione/prescrizione dell'attività fisica e sulla prescrizione dell'esercizio fisico nelle persone con patologie croniche", approvati oggi dalla Giunta su proposta dell’assessore della Sanità, Luigi Arru. "Il Piano della Prevenzione 2014–2018 - ha ricordato Arru - include un'azione specifica diretta a promuovere e diffondere a livello regionale la pratica dell'attività e dell'esercizio fisico in persone con patologie croniche conclamate. Secondo la definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, attività fisica è ogni movimento del corpo che comporti un dispendio energetico, incluse le attività effettuate lavorando, giocando, dedicandosi alle faccende domestiche, viaggiando e impegnandosi in attività ricreative. Per risultare benefica per la salute l’attività fisica deve essere praticata con regolarità e secondo determinati livelli di intensità. L'esercizio fisico è una sottocategoria dell'attività fisica, caratterizzata dal fatto di essere pianificata, strutturata, ripetitiva e volta a migliorare o a mantenere lo stato di forma e di benessere dell'individuo. Esiste una vasta letteratura internazionale - ha detto ancora l’assessore - e ci sono molte evidenze scientifiche riguardo all’efficacia dell’attività fisica e dell’esercizio fisico nel trattamento di numerose condizioni patologiche, con benefici simili a quelli ottenuti con interventi farmacologici e ricadute positive sia sui sintomi, sia sulla qualità complessiva di vita. Nonostante tali evidenze, la prescrizione dell’attività fisica e dell’esercizio fisico nella prevenzione secondaria e terziaria delle malattie croniche sensibili risulta ampiamente sotto-utilizzata rispetto agli interventi tradizionali di tipo farmacologico. Per questo abbiamo istituito un gruppo di lavoro multi-disciplinare al quale è stato assegnato il compito di contribuire alla redazione delle linee di indirizzo regionali, sulla base delle evidenze scientifiche disponibili".