Il 16 maggio 2026, presso l'Auditorium A del Polo delle Professioni Sanitarie Claudiana di Bolzano, si è tenuto il corso di aggiornamento "Salute e prevenzione nell'era digitale", organizzato dalla sezione AsNAS di Bolzano con il patrocinio dell'Ordine TSRM e PSTRP di Bolzano. L'evento, gratuito per i soci AsNAS e accreditato con 4 crediti ECM, ha riscosso un apprezzamento unanime sia tra i relatori che tra i partecipanti, che hanno sottolineato in particolare l'attualità dei temi trattati e la necessità di un aggiornamento professionale continuo in questo ambito.

Come ha spiegato Elisa Bernini, Presidente della Sezione e responsabile scientifico del corso: "L'evento formativo è stato progettato con l'obiettivo di valorizzare l'attualità, la trasversalità e il ruolo strategico della professione dell'Assistente Sanitario all'interno di un Sistema Sanitario orientato all'innovazione, all'equità, alla sostenibilità e all'integrazione multiprofessionale dei servizi." In tale prospettiva, il corso ha posto al centro tre elementi fondamentali per l'evoluzione della Sanità Pubblica contemporanea: tecnologia, formazione continua e multiprofessionalità.

I relatori provenivano da ambiti molto diversi: Donatella Arcangeli, Direttrice del Servizio Provinciale di Psichiatria e Psicoterapia dell'Età Evolutiva; l'assistente sanitaria Cinzia Martinelli dell'Unità di Sorveglianza Epidemiologica (USE) del Dipartimento di Prevenzione di Bolzano; Nicole Bamhackl, educatrice sociale di Forum Prevenzione; Eugenio Santoro, ricercatore dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS; Christian Wiedermann, medico internista e coordinatore di progetti di ricerca presso l'Istituto di Medicina Generale e Public Health di Claudiana; Camillo Ciuccoli, imprenditore di realtà immersive e specialista del metaverso, e Veronica Carli, Brand Experience Designer. La pluralità delle competenze ha favorito un confronto interdisciplinare orientato allo sviluppo di modelli innovativi di prevenzione primaria, secondaria e terziaria.

Il percorso formativo ha costruito un filo conduttore che ha accompagnato i partecipanti dall'analisi dell'esposizione precoce ai dispositivi digitali nella prima infanzia fino alle riflessioni sull'utilizzo - e talvolta abuso - degli strumenti digitali in adolescenza e nella giovane età adulta. In apertura, un approfondimento basato sulle evidenze scientifiche ha esplorato gli effetti dei diversi strumenti digitali (televisione tradizionale, smart TV, tablet e smartphone) sui processi di attenzione, regolazione emotiva, apprendimento e sviluppo delle competenze socio-relazionali nei bambini. Ne è emersa anche una riflessione prospettica: alla luce delle crescenti evidenze sui rischi di un'esposizione precoce e non mediata agli schermi, è plausibile che si sviluppino in futuro orientamenti normativi e di sanità pubblica più restrittivi, analogamente a quanto avvenuto per altri fattori riconosciuti come potenzialmente dannosi per la salute.

In tale contesto, l'USE del Dipartimento di Prevenzione di Bolzano e la Fondazione Forum Prevenzione hanno presentato due progetti territoriali: il primo ha proposto un percorso per promuovere l'uso consapevole del digitale nella scuola primaria, attraverso attività educative interattive coinvolgenti bambini, insegnanti e famiglie, evidenziando come interventi precoci e strutturati possano favorire lo sviluppo di competenze di autoregolazione e un rapporto critico e responsabile con gli strumenti digitali. Il secondo ha approfondito il tema della crescita sana in un mondo digitale, mettendo in luce come il benessere psicosociale di bambini e adolescenti non possa prescindere da una riflessione sul ruolo del digitale nei contesti di vita quotidiana (famiglia, scuola, gruppo dei pari) e sottolineando l'importanza di ambienti educativi capaci di promuovere un utilizzo equilibrato della tecnologia, valorizzando le relazioni reali, il gioco e il movimento come elementi fondamentali dello sviluppo integrale della persona.

Ampio spazio è stato dedicato all'intelligenza artificiale applicata alla sanità pubblica, esplorando le potenzialità di questi strumenti nel supportare raccolta dati, analisi epidemiologica, stratificazione del rischio e personalizzazione degli interventi preventivi - con un richiamo esplicito al fatto che le tecnologie non possono sostituire il ruolo delle professioni sanitarie della prevenzione, la cui componente educativa, etica e relazionale rimane imprescindibile. Di particolare interesse i dati della rilevazione sull'utilizzo dell'IA condotta da ASTAT su mandato dell'Istituto di Medicina Generale e Sanità Pubblica di Claudiana: il 46% della popolazione altoatesina utilizza strumenti di IA almeno più volte alla settimana, e il 47% si dichiara favorevole al loro impiego in ambito sanitario. Al tempo stesso, quasi la metà della popolazione esprime preoccupazione per la possibile perdita del controllo umano, e circa un terzo manifesta scetticismo rispetto all'utilizzo dell'IA nella pratica clinica: un dato che interroga direttamente i professionisti della prevenzione sul tema della governance dell'innovazione e della fiducia.

Il corso si è concluso con una riflessione sulle tecnologie immersive (realtà aumentata, realtà virtuale e metaverso) e sulle loro possibili applicazioni nella promozione della salute, nella formazione e nella personalizzazione dei percorsi assistenziali, come strumenti per raggiungere popolazioni difficilmente intercettabili dai modelli tradizionali.

Un ringraziamento è stato rivolto a tutti i relatori, all'intero Direttivo della Sezione per l'organizzazione, e a Loacker SpA per il "dolce" contributo all'evento.

 

29 maggio 2026

 

 

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