
La Sezione Trentina pubblica un documento che definisce il contributo specifico della professione nella nuova rete di assistenza territoriale. Un lavoro nato dal dialogo con la direzione aziendale, in un momento cruciale per la sanità del territorio.
Le Case della Comunità stanno ridisegnando la sanità di prossimità in Italia. Punti di riferimento fisici e riconoscibili per i cittadini, chiamati a integrare assistenza, prevenzione e promozione della salute. In Trentino, questo processo ha accelerato in modo significativo: il 28 novembre 2025, il Direttore Generale di ASUIT Antonio Ferro ha approvato con delibera n. 807/2025 il primo "Documento Aziendale per l'Avvio e lo Sviluppo delle Case della Comunità", dando avvio formale all'iter istituzionale e aprendo le prime due strutture — a Ala e a Malè — entro la fine dell'anno.
In questo contesto, la Sezione Trentina di AsNAS ha voluto essere protagonista, non spettatrice. Oggi pubblichiamo il documento "Proposta operativa finalizzata a sostenere le strategie di intervento delle Case della Comunità della Provincia Autonoma di Trento con riferimento al contributo peculiare della professione di Assistente Sanitario", elaborato da un gruppo di lavoro della nostra sezione e ora disponibile per il download.
Il documento è la risposta a una sollecitazione diretta: il Direttore Generale di ASUIT ha chiesto alla sezione AsNAS di Trento di approfondire e definire il ruolo degli Assistenti Sanitari nell'ambito delle Case della Comunità, nel quadro degli incontri dedicati alla valorizzazione delle professioni sanitarie sul territorio. La sezione ha accolto l'invito con un lavoro serio e collegiale. Un gruppo di lavoro dedicato ha curato la redazione, confrontandosi con i dirigenti aziendali competenti — in particolare nelle aree della governance delle professioni sanitarie e del Dipartimento di Prevenzione. L'obiettivo era produrre contenuti concreti, utilizzabili direttamente nei documenti aziendali destinati alle Case della Comunità. Il risultato è una proposta che parte dalle evidenze scientifiche sulla promozione della salute e arriva a indicazioni organizzative precise, calate sulla realtà trentina.
Il quadro normativo di riferimento è il Decreto Ministeriale n. 77 del 23 maggio 2022, che ha definito i modelli e gli standard per lo sviluppo dell'assistenza territoriale nel SSN nell'ambito della Missione 6 del PNRR. Le Case della Comunità sono il cuore di questo modello: strutture che devono garantire non solo l'assistenza, ma anche la prevenzione, la promozione della salute e la presa in carico della cronicità secondo il modello della sanità d'iniziativa.
In Trentino, la delibera 807/2025 di ASUIT ha tradotto questi indirizzi nazionali in azioni concrete, avviando il percorso di implementazione progressiva delle Case della Comunità sul territorio provinciale. La stessa delibera prevede che il Direttore Sanitario e il Direttore dell'Integrazione Socio Sanitaria raccolgano contributi da strutture aziendali, ordini professionali e altri interlocutori per la definizione del documento di funzionamento delle Case della Comunità. Il documento di AsNAS Trento si inserisce esattamente in questo spazio.
Il contributo dell'Assistente Sanitario: quattro aree prioritarie
Il documento propone un approccio basato sulle evidenze scientifiche di efficacia degli interventi di promozione della salute. Agire sulle persone sane o con fattori di rischio, prima che le patologie insorgano o si aggravino, è più costo-efficace e produce risultati duraturi in termini di qualità della vita e riduzione dei costi socio sanitari. Le aree prioritarie di azione identificate sono quattro.
Scuole che promuovono salute. La Rete trentina conta già 72 istituti aderenti (anno scolastico 2023-24), distribuiti su tutto il territorio provinciale. L'Assistente Sanitario può operare come punto di riferimento locale per ciascuna Casa della Comunità, supportando i membri della Rete nel proprio ambito di competenza, individuando partner locali e garantendo quel lavoro capillare che un servizio centrale da solo non può svolgere.
Comunità attive. Le attività finora attuate sul territorio risultano frammentate e non collegate tra loro. Il Comune di Trento è attualmente l'unico della Provincia ad aderire alla Rete OMS Città Sane. Per raggiungere gli obiettivi del Piano Provinciale della Prevenzione 2021-2025, è necessario avvalersi di professionisti presenti capillarmente nel territorio: un ruolo che l'Assistente Sanitario è formato per svolgere.
Luoghi di lavoro che promuovono salute. Il programma richiede un lavoro sistematico con le aziende del territorio. Assistenti Sanitari dislocati nei diversi ambiti provinciali, in collegamento costante con il referente aziendale del programma, possono garantire uniformità e continuità di intervento su tutto il territorio.
Teachable moments. Nascita di un figlio e nuova diagnosi di malattia sono i momenti in cui le persone sono più predisposte al cambiamento. In entrambi i casi, l'Assistente Sanitario può intervenire con colloquio motivazionale e interventi gruppali strutturati, strumenti propri della professione. Attualmente questi interventi non sono ancora strutturati nei percorsi nascita trentini: il documento propone di colmare questa lacuna.
Il documento oltre all'analisi, avanza una proposta organizzativa concreta:
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1 Assistente Sanitario per ciascuna delle 14 Case della Comunità della Provincia di Trento, con afferenza gerarchica e funzionale al Servizio Promozione e Educazione alla Salute del Dipartimento di Prevenzione, da inserire nel Piano dei fabbisogni.
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1 Assistente Sanitario per ciascuno degli 11 Consultori ASUIT, per lo svolgimento delle attività consultoriali che richiedono competenze specifiche negli ambiti della prevenzione, educazione e promozione della salute in tutte le fasce di vita, tra cui i colloqui motivazionali rivolti alle coppie in attesa di un figlio.
"Questo documento rappresenta per noi molto più di una proposta tecnica. È la dimostrazione che la nostra professione sa stare al tavolo dove si costruisce il futuro della sanità territoriale, portando competenze specifiche e proposte concrete. - dichiara Valeria Gorga, Presidente AsNAS Trento - Ringrazio il gruppo di lavoro della sezione che ha dedicato tempo e impegno a questo lavoro. AsNAS Trento sta contribuendo attivamente alla costruzione della nuova rete di offerta territoriale della sanità pubblica trentina: le Case della Comunità sono un'opportunità straordinaria per valorizzare il ruolo dell'Assistente Sanitario promotore di salute, e noi intendiamo essere presenti, preparati e propositivi in ogni fase di questo percorso."
Trento, 2 marzo 2026
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