News

AsNAS – Associazione Nazionale Assistenti Sanitari era presente questa mattina al Convegno Nazionale "Il ruolo delle Associazioni Tecnico-Scientifiche e delle Società Scientifiche nella prevenzione e nella medicina territoriale e di prossimità", svoltosi presso l'Auditorium "Cosimo Piccinino" del Ministero della Salute a Roma. L'evento è stato organizzato e promosso da ATS ANTEL – Associazione Tecnico Scientifica Italiana Tecnici Sanitari di Laboratorio Biomedico.

La giornata ha visto una partecipazione istituzionale di grande rilievo. Tra i presenti, Mara Campitiello, Capo Dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie del Ministero della Salute, e Marco Mattei, Capo Gabinetto del Ministero della Salute, a testimonianza dell'attenzione istituzionale riservata al tema delle associazioni tecnico-scientifiche nel contesto del rilancio della sanità territoriale.

Hanno preso parte ai lavori le rappresentanze delle Federazioni nazionali degli Ordini e delle Associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie

La Presidente Nazionale di AsNAS, Elena Nichetti, ha partecipato alla Tavola Rotonda coordinata dal Prof. Ferdinando Romano, Igienista e Direttore Generale del Policlinico Universitario Tor Vergata, portando il contributo di AsNAS sul tema dell'innovazione, della ricerca e della formazione nel campo della prevenzione territoriale.

Tre i punti salienti dell'intervento. La prevenzione efficace agisce sulla comunità nel suo insieme, non sul singolo individuo: questo principio definisce l'identità professionale dell'Assistente Sanitario e orienta il lavoro di AsNAS. Sul fronte della ricerca, AsNAS intende esercitare con rigore il mandato che deriva dall'iscrizione all'elenco ministeriale delle Associazioni Tecnico-Scientifiche: produrre conoscenza secondo le metodologie richieste dal Sistema Nazionale Linee Guida, contribuire ai tavoli nazionali e internazionali, costruire alleanze scientifiche solide. Una ambizione seria, che però richiede condizioni organizzative e risorse che le associazioni autofinanziate faticano ancora a garantire in modo strutturale: un nodo che AsNAS, insieme ad altre ATS presenti, ha scelto di nominare apertamente, proponendo come risposta la collaborazione metodologica orizzontale tra associazioni di diverse discipline. Sul fronte della formazione, AsNAS riconosce la necessità di avviare percorsi interprofessionali condivisi tra studenti e professionisti di discipline diverse: la letteratura indica questa come la leva più efficace per migliorare la qualità della presa in carico integrata nelle nuove strutture territoriali. 

«AsNAS ha scelto di essere un luogo di elaborazione, ricerca e formazione. Il contributo che portiamo al sistema si misura nella traduzione dell'evidenza in proposte operative concrete. Ma lo faremo con maggiore impatto se costruiremo insieme - tra associazioni, tra professioni, tra istituzioni - le reti di collaborazione scientifica interprofessionale che sono la condizione reale per innovare il sistema», ha concluso Nichetti.

La partecipazione di AsNAS a questa giornata è stata l'occasione per ribadire, in un contesto multiprofessionale e istituzionale di primo piano, che le associazioni tecnico-scientifiche possono davvero contribuire a costruire il quadro culturale e organizzativo in cui le équipe multiprofessionali possano funzionare, con linguaggi comuni, strumenti condivisi e una visione della salute centrata sulla persona e sulla comunità.

In questo senso, AsNAS raccoglie l'invito emerso da più voci nel corso della giornata: costruire reti tra professioni, tra associazioni e tra istituzioni, per rispondere insieme alle sfide di un sistema sanitario che cambia rapidamente e che ha bisogno di tutta la competenza disponibile.

 

13 marzo 2026

 

Il 18 febbraio 2026, presso l'Aula Pocchiari dell'Istituto Superiore di Sanità a Roma, si è tenuto il convegno "Le visite domiciliari come strumento di promozione di salute e di equità nei primi 1000 giorni. Evidenze, politiche, pratiche e prospettive", organizzato dal Centro Nazionale per la Prevenzione delle Malattie e la Promozione della Salute (CNaPPS) dell'ISS in collaborazione con il CSB – Centro per la Salute delle Bambine e dei Bambini.

L'evento ha rappresentato un'importante occasione di confronto nazionale su un tema di grande rilevanza per la salute pubblica: il supporto alle famiglie nella fase più delicata della vita, dalla gravidanza ai primi due anni del bambino. Come ha sottolineato il presidente dell'ISS Rocco Bellantone in apertura, parlare dei primi 1000 giorni significa parlare di prevenzione nel suo senso più pieno: delle disuguaglianze, delle fragilità, delle malattie croniche, ma anche della solitudine genitoriale e della perdita di fiducia nei servizi. Studi internazionali ne hanno dimostrato gli effetti benefici, al punto che l'OMS sta lavorando a una revisione sistematica della letteratura già basata su 99 articoli scientifici.

AsNAS era presente con una propria rappresentante, Laura Paderni, componente del Gruppo di lavoro famiglia, affettività e sessualità della nostra Associazione. "Il Piano Infanzia e Adolescenza e il Piano di Azione Nazionale Garanzia Infanzia indicano le visite domiciliari come intervento prioritario nei primi 1000 giorni — afferma Elena Nichetti, presidente di ASNAS —. In questo scenario, l'Assistente Sanitario non è una figura complementare: prevenzione, promozione della salute, lavoro di rete e raccordo con i servizi territoriali sono le coordinate del nostro profilo professionale, con una presenza consolidata nei consultori e nei servizi di comunità. Che queste competenze siano state riconosciute in un contesto scientifico nazionale di questo livello conferma la centralità della nostra figura nei programmi di salute pubblica. AsNAS intende contribuire attivamente a questo dibattito."

Abbiamo rivolto alcune domande alla collega Paderni, dopo l'esperienza all'ISS.

Qual è stata l'atmosfera generale del convegno e quali sono stati, a tuo avviso, i messaggi più significativi emersi nel corso della giornata?

L’atmosfera generale del convegno è stata caratterizzata da un grande fermento e da un forte coinvolgimento da parte di tutti i partecipanti. Ho particolarmente apprezzato la centralità che nei vari interventi è stata data al tema della multiprofessionalità, intesa come collaborazione tra diverse figure, in particolare sanitarie e socio-sanitarie, ciascuna con un ruolo essenziale e che dà un contributo specifico e complementare. Il convegno era dedicato ai programmi di accompagnamento e supporto alla genitorialità basati sulle visite domiciliari nei primi 1000 giorni di vita ed è emerso diverse volte come queste siano un intervento universale di salute pubblica, capace di garantire il concetto di equità, che è uno dei principi fondamentali del Servizio Sanitario Nazionale.

Il convegno ha fatto il punto anche sulla situazione italiana, dove questi programmi sono attivi in modo disomogeneo sul territorio. Quali modelli o esperienze ti hanno colpito di più tra quelli presentati?

Tra le molteplici esperienze presentate, due mi hanno colpito in particolare: quella storica dell’AUSL Romagna e quella dell’ASL Roma 1 all’interno dell’UOSD Centro Salute Migranti Forzati - SaMiFo.

Il modello attuato presso l’AUSL della Romagna, presente sin dalla fine del secolo scorso, si distingue per l’integrazione tra rete sanitaria, socio‑sanitaria e socio‑educativa. L’organizzazione del lavoro si basa su un’équipe multiprofessionale (ostetriche, assistenti sanitari, assistenti sociali…), il cui operato è favorito dal fatto che il Dipartimento Salute Donna, Infanzia e Adolescenza comprenda al proprio interno sia l’UOC Consultorio Familiare che l’UOC Pediatria di Comunità, promuovendo così un efficace lavoro di rete.

L’intervento dell'ASL Roma 1, dal titolo “Il sostegno alle famiglie migranti”, ha invece riguardato l’organizzazione delle attività nel periodo successivo al parto all’interno dell’UOSD Centro Salute Migranti Forzati (SaMiFo), che si occupa della cura e dell’assistenza di richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale. In questo contesto, caratterizzato da fragilità multiple e da condizioni abitative non ideali, diventa ancora più rilevante puntare su interventi che migliorino l’empowerment della donna.

Giorgio Tamburlini (Centro per la Salute delle Bambine e dei Bambini - CSB), nel suo intervento, ha fatto riferimento alla figura dell'Assistente Sanitario. In che contesto è emerso questo riconoscimento e cosa ha significato per te sentire citata la nostra professione in un contesto nazionale di questo livello?

Il riferimento di Giorgio Tamburlini alla figura dell’Assistente Sanitario è emerso nel contesto della spiegazione delle diverse figure che dovrebbero essere coinvolte nell’implementazione dei servizi sul territorio e delle visite domiciliari nei primi 1000 giorni, i quali richiedono un team di professionisti qualificati con competenze complesse e multidisciplinari, capaci di rispondere alle molteplici esigenze delle famiglie in un periodo delicato come questo. Sentire la nostra professione citata in un contesto nazionale di questo livello è stato motivo di grande orgoglio e di rinnovata consapevolezza del valore e dell’attualità della nostra professione e del nostro contributo all’interno dei servizi territoriali. 

Le visite domiciliari richiedono competenze trasversali — educative, relazionali, di counselling, di raccordo con i servizi — che sono parte integrante del profilo dell'Assistente Sanitario. Secondo te, quali spazi concreti esistono oggi, o potrebbero aprirsi, per un nostro coinvolgimento strutturato in questi programmi?

L’Assistente Sanitario opera già all’interno dei consultori familiari e, storicamente, questo è sempre stato uno dei suoi ambiti d’intervento privilegiati. Le competenze specifiche del profilo professionale sono pienamente coerenti con le finalità delle visite domiciliari.

Nel documento “In Punta di Piedi”, elaborato dal CSB - Centro per la Salute delle Bambine e dei Bambini con il contributo dell’Istituto Superiore di Sanità e di altri enti ed associazioni riguardo le visite domiciliari, è riportato chiaramente che la nostra professione, attraverso un’adeguata formazione sulle tematiche relative alle cure pre e post natali e al sostegno alle competenze genitoriali, può essere una figura di raccordo tra i servizi nell’ambito delle case di comunità, In particolare, viene sottolineato come gli assistenti sanitari consentano di garantire il primo livello di assistenza, quello universale. In questo documento, sono identificate le visite a 6-8 settimane e a 4-5 mesi di vita del neonato come offerte anche dall’Assistente Sanitario, in un’ottica di sostegno alla genitorialità e promozione della salute.

Le famiglie nei primi 1000 giorni hanno bisogno di qualcuno che le aiuti a prevenire gli incidenti domestici, a orientarsi tra i servizi, a rafforzare le proprie competenze genitoriali. Sono bisogni reali, quotidiani, che l'Assistente Sanitario — per formazione, profilo professionale e codice deontologico — è in grado di intercettare e accompagnare.

C'è qualcosa che hai portato a casa da questa giornata — un'idea, uno spunto, una riflessione — che vorresti condividere con i colleghi di AsNAS?

Da questa giornata, porto a casa la consapevolezza che ci possano essere nuove opportunità da cogliere per la figura dell’Assistente Sanitario. La professione è orientata alla prevenzione e alla promozione della salute,  è da sempre presente nei consultori e mette la famiglia e la comunità al centro del suo agire quotidiano: questi elementi rappresentano non solo una competenza acquisita, ma un’identità professionale da riaffermare e rendere visibile.

 

Il 27 marzo 2026, presso l’Aula Magna dell’Ospedale Oftalmico dell’ASL Città di Torino, si terrà il convegno “Oltre la vaccinazione”, evento formativo di elevato profilo scientifico promosso dall’Ordine TSRM e PSTRP di Torino Alessandria Asti Aosta, in collaborazione con la Commissione di albo territoriale degli assistenti sanitari, e patrocinato, tra gli altri, da AsNAS – Associazione Nazionale Assistenti Sanitari.

L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di confronto e aggiornamento per i professionisti sanitari, confermando il ruolo centrale delle istituzioni ordinistiche e associative nella promozione di una prevenzione moderna, basata su evidenze scientifiche, competenze comunicative e responsabilità sociale.

Oltre l’atto vaccinale: il valore strategico della Vaccine Literacy

Il convegno propone una riflessione approfondita sul tema della vaccinazione, superando una visione limitata al solo atto tecnico per affrontare il concetto più ampio di vaccine literacy come competenza chiave della sanità pubblica.

In un contesto caratterizzato da disinformazione, esitazione vaccinale e crescente complessità decisionale, sviluppare la capacità di comprendere, valutare e utilizzare correttamente le informazioni sui vaccini è oggi essenziale sia per i cittadini sia per i professionisti sanitari. La vaccine literacy si configura quindi come uno strumento fondamentale per rafforzare la fiducia, migliorare la qualità della comunicazione e sostenere scelte consapevoli nell’ambito della prevenzione primaria.

 

L'Associazione Nazionale Assistenti Sanitari (AsNAS) annuncia l'apertura delle adesioni per l'anno 2026 con lo slogan che accompagnerà il prossimo triennio associativo: "Competenza, Scienza, Comunità".

Dopo lo slogan "Be part of AsNAS" che ha rappresentato l'invito a entrare e costruire insieme la nostra associazione tecnico-scientifica, il nuovo slogan ne definisce l'essenza e il valore. Competenza richiama la responsabilità professionale che la Legge 24/2017 affida alle società scientifiche nella produzione di linee guida basate sull'evidenza. Scienza sottolinea il metodo che guida il nostro agire: la ricerca, l'analisi critica, la produzione di conoscenza condivisa. Comunità rappresenta la forza di una rete professionale che cresce attraverso il confronto, la condivisione delle esperienze e la costruzione collettiva del sapere.

Aderire a un'associazione tecnico-scientifica di riferimento della professione è una scelta consapevole per riaffermare che ricerca scientifica ed evoluzione dei servizi e dei bisogni sanitari e sociosanitari non sono ambiti astratti, ma riguardano da vicino ciascun assistente sanitario/a, che può contribuire attraverso la condivisione delle competenze e la loro applicazione nella pratica quotidiana.

Le società scientifiche rappresentano una comunità qualificante, fondamentale per strutturare e aggiornare le competenze tecniche. La Legge 8 marzo 2017, n. 24 attribuisce alle società scientifiche un ruolo centrale nella produzione delle linee guida, oggi riferimento decisivo anche nella valutazione della responsabilità professionale.

Questo significa fondare ogni azione professionale su evidenze scientifiche prodotte dagli stessi professionisti che quotidianamente devono metterle in pratica. Competenza, metodo scientifico e responsabilità sono la base di una pratica professionale credibile, a tutela dei cittadini/e e del Servizio Sanitario Nazionale.

Perché aderire ad AsNAS

Unisciti alla tua rete professionale. Essere parte di AsNAS significa entrare a far parte di una comunità professionale nazionale, costruendo relazioni preziose con colleghi e colleghe di tutta Italia. Il networking professionale rappresenta un'opportunità unica per condividere esperienze, idee e collaborazioni utili alla crescita personale e professionale.

Diventa protagonista del futuro di ricerca e di approfondimento della professione. Attraverso la partecipazione ai Gruppi di lavoro di interesse specialistico, i soci di AsNAS hanno l'opportunità di contribuire attivamente alla produzione scientifica, esplorando temi di grande rilevanza per la professione e per la salute pubblica.

Accesso privilegiato alla formazione continua. AsNAS propone l'accesso a eventi, corsi e aggiornamenti professionali di interesse per gli Assistenti sanitari. Queste opportunità formative e informative sono progettate per mantenere i professionisti al passo con le ultime novità del settore, rispondendo alle esigenze di una professione in continua evoluzione.

Confronto e innovazione per lo sviluppo del settore. Essere soci AsNAS significa partecipare attivamente al confronto tra professionisti e istituzioni, contribuendo all'innovazione e al riconoscimento del ruolo dell'Assistente Sanitario. Ogni socio diventa protagonista nella costruzione di un futuro che valorizzi e rafforzi la professione.

Servizi esclusivi per i soci AsNAS

Il Legale risponde. AsNAS offre ai propri soci un servizio di consulenza legale dedicato, che garantisce un primo riscontro gratuito per quesiti giuridici legati all'attività professionale. Un supporto fondamentale per affrontare con sicurezza gli aspetti legali della professione.

L'Esperto ECM risponde. I soci possono contare su un servizio di consulenza dedicato alla gestione dei crediti ECM. L'esperto AsNAS è a disposizione per fornire informazioni e supporto personalizzato, garantendo un aggiornamento professionale sempre in regola.

Formazione ECM gratuita. Il Socio AsNAS può usufruire gratuitamente dell'offerta formativa accreditata ECM, sia residenziale che a distanza, e partecipare a webinar informativi.

Informazione continua. I soci sono costantemente informati tramite newsletter delle principali novità associative e di interesse professionale, nonché delle opportunità lavorative.

AsNAS: il riferimento tecnico-scientifico degli Assistenti Sanitari

L'Associazione Nazionale Assistenti Sanitari è un'associazione tecnico-scientifica afferente alla professione di Assistente sanitario e iscritta nell'Elenco delle Società Scientifiche e Associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie istituito dal Ministero della salute, ai sensi del DM 2 agosto 2017.

AsNAS è stata inoltre selezionata da Agenas tra le associazioni tecnico-scientifiche di cui l'Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza nella sanità può avvalersi per l'individuazione delle misure per la prevenzione e la gestione del rischio sanitario per l'ambito "igiene e sanità pubblica".

AsNAS è membro dell'International Union of Health and Promotion Education ed è componente del Steering Committee del Progetto Sorveglianza Bambini 0-2 anni dell'Istituto Superiore di Sanità.

2026: un anno di partecipazione democratica

Il 2026 vedrà il completamento delle assemblee territoriali, a cui seguirà l'assemblea nazionale per il rinnovo del Consiglio Direttivo Nazionale. È l'occasione per ogni socio di essere protagonista attivo nelle scelte strategiche dell'associazione, contribuendo a definire le priorità e gli obiettivi di ricerca e di approfondimento per la professione.

Il tuo contributo per una comunità scientifica più forte

Non possiamo fare a meno dell'esperienza e del contributo di ogni Assistente sanitario per arricchire e potenziare la nostra attività associativa e, insieme, raggiungere gli obiettivi più importanti che la normativa ci consegna: l'elaborazione di linee guida, buone pratiche, raccomandazioni utili all'esercizio della professione.

Aderendo ad AsNAS, non solo entri in una rete di professionisti qualificati, ma diventi anche parte attiva di una realtà che lavora ogni giorno per la promozione della salute pubblica e per la crescita della professione di Assistente Sanitario.

Entra in AsNAS anche tu, ti aspettiamo!

#CompetenzaScienzaComunità

 


Modalità di adesione

Le iscrizioni per il 2026 sono ufficialmente aperte!

Sei un professionista Assistente sanitario/a? Diventa Socio o rinnova la tua adesione visitando il sito www.asnas.it nella sezione "Diventa Socio".

Sei uno studente iscritto al Corso di laurea in Assistenza sanitaria? Puoi diventare gratuitamente un Membro aggregato di AsNAS attraverso la stessa procedura.

Per altre informazioni, consulta la pagina "Diventa Socio" sul sito AsNAS.

 

Un appello per un Piano d’azione nazionale: la metà della popolazione ha difficoltà a comprendere le informazioni sanitarie. Gli Assistenti sanitari chiedono strategie nazionali ed europee per promuovere alfabetizzazione sanitaria.

Il 21 novembre si celebra la Giornata degli Assistenti sanitari, quest’anno dedicata all’alfabetizzazione sanitaria (health literacy), una competenza fondamentale per orientarsi in un sistema sanitario sempre più complesso e in un’epoca in cui le informazioni sulla salute sono abbondanti ma non sempre affidabili. La Commissione di albo nazionale degli Assistenti sanitari della FNO TSRM e PSTRP e l’Associazione tecnico scientifica AsNAS - Associazione nazionale degli Assistenti sanitari hanno scelto lo slogan “Alfabetizzazione sanitaria: la nostra competenza, la tua salute” per sottolineare il ruolo centrale di questa professione sanitaria nella promozione della salute pubblica.

L’alfabetizzazione sanitaria è definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come la capacità di accedere, comprendere, valutare e utilizzare informazioni relative alla salute per compiere scelte consapevoli. Non si tratta solo di saper leggere un foglietto illustrativo, ma di possedere una vera competenza di vita che permette ai cittadini di orientarsi nei servizi sanitari, adottare stili di vita sani e partecipare in modo attivo alle decisioni che riguardano la salute personale e collettiva.